Apr
3
la morte fisica è un fenomeno eterno e dopo tutto eccessivamente banale. ma c’è un’altra morte, che qualche volta è ancora peggio. il cedimento della personalità, la assuefazione mimetica, la capitolazione sull’ambiente, la rinuncia a se stessi…ma guardati in giro. ma parla con la gente. ma non ti accorgi che sono morti almeno il sessanta per cento? e di anno in anno il numero cresce. spenti, piallati, asserviti. tutti che desiderano le stesse cose, che fanno gli stessi discorsi, tutti che pensano le stesse identiche cose. schifosa civiltà di massa”.
[…]
“povero enrico. e benedette le tue angosce di una volta. […] ci sono oggi nazioni immense, tutte fatte di morti. centinaia di milioni di cadaveri. e lavorano, costruiscono, inventano, si danno terribilmente da fare, sono felici e contenti. ma sono dei poveri morti. fatta eccezione per una minoranza microscopica che gli fa fare quello che vuole, amare quello che vuole, credere in quello che vuole. […] e in quanto alle tue sculture, è proprio il successo che hai e che una volta non avevi, a dimostrare che sei morto. ti sei conformato, ti sei dimensionato, ti sei aggiornato, ti sei messo al passo, ti sei tagliato le spine, hai ammainato le bandiere, hai dato le dimissioni da pazzo, da ribelle, da illuso. e perciò adesso piaci al grande pubblico, il grande pubblico dei morti”.
dino buzzati roses and cherubim
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“povero enrico. e benedette le tue angosce di una volta. […] ci sono oggi nazioni immense, tutte fatte di morti. centinaia di milioni di cadaveri. e lavorano, costruiscono, inventano, si danno terribilmente da fare, sono felici e contenti. ma sono dei poveri morti. fatta eccezione per una minoranza microscopica che gli fa fare quello che vuole, amare quello che vuole, credere in quello che vuole. […] e in quanto alle tue sculture, è proprio il successo che hai e che una volta non avevi, a dimostrare che sei morto. ti sei conformato, ti sei dimensionato, ti sei aggiornato, ti sei messo al passo, ti sei tagliato le spine, hai ammainato le bandiere, hai dato le dimissioni da pazzo, da ribelle, da illuso. e perciò adesso piaci al grande pubblico, il grande pubblico dei morti”.
dino buzzati roses and cherubim